Manuale Haccp: utilizzo e apparato sanzionatorio

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IL PIANO DI AUTOCONTROLLO AZIENDALE

Il Piano di Autocontrollo Aziendale è un documento scritto, il cui possesso è obbligatorio per gli operatori del settore alimentare post-primario, cosi come indicato dal Regolamento CE n. 852/04, che norma l’igiene degli alimenti. Il Piano di Autocontrollo, di cui è responsabile il legale rappresentante dell’attività alimentare, o un suo delegato opportunamente formato, è redatto dallo stesso Responsabile, che può avvalersi, se lo ritiene opportuno, di tecnici e consulenti scientifici esterni. Questo documento è composto da procedure basate sui sette principi del sistema HACCP (Hazard Analysis Critical & Control Points).

Il Piano deve corrispondere esattamente al processo produttivo dell’Azienda e si evolve con essa, accorpandone modifiche e integrazioni.

Il piano deve essere applicabile e applicato, finalizzato a prevenire le cause di insorgenza di non conformità prima che si verifichino e deve prevedere le opportune azioni correttive per minimizzare i rischi quando, nonostante l’applicazione delle misure preventive, si verifichi una non-conformità.
L’obiettivo principale è istituire un sistema documentato con cui l’impresa sia in grado di dimostrare di aver operato in modo da minimizzare il rischio. Tuttavia, in alcuni casi come nelle piccole imprese, l’applicazione del sistema HACCP può risultare complessa.
E’ necessario comunque che la corretta predisposizione e applicazione di procedure, se pure semplificate, consenta nell’ambito del processo produttivo, il controllo e la gestione dei pericoli.

APPARATO SANZIONATORIO

Le sanzioni previste sono descritte nell’ art. 6 del D. lgs. n. 193/07.

 

1. Sanzioni amministrative per le procedure di autocontrollo (comma 6)

In tutte le attività, riferibili a stabilimenti registrati (Regolamento 852/2004) o riconosciuti (Regolamento 853/2004), gli operatori devono predisporre, nella propria attività, procedure basate sul sistema HACCP, comprese, ove necessario, le procedure di verifica dei criteri microbiologici (Regolamento 2073/2005) e quelle di informazione sulla catena alimentare. L’omissione di tali procedure comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 6.000 (in misura ridotta: euro 2.000).

2. Sanzioni amministrative per la non attuazione delle procedure (comma 8)

Nel caso in cui le procedure o sistemi di cui ai commi precedenti non risultino applicate o lo siano in modo non corretto, è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 6.000 (in misura ridotta: euro 2.000).

Per maggiori informazioni contattare l’area Igiene.

2016-10-17T18:44:08+00:00
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